Giovedì 12 marzo, al Teatro Provvidenza di via Asinari di Bernezzo si è svolta la seconda assemblea del progetto “Per un polo alternativo alle elezioni di Torino 2027”, con la partecipazione di circa un centinaio di persone.
Dopo la prima assemblea del 6 febbraio, in cui si è delineato il progetto, il dibattito si è incentrato sul tema del cosiddetto “Sistema Torino” (composto da politici, manager, referenti istituzionali, fondazioni bancarie) che ha dominato la città negli ultimi anni e a cui il progetto intende contrapporre la partecipazione della cittadinanza.
La terza, a cura di Giorgio Monesterolo, è partita dall’esperienza della Scuola per la Pace, sottolineando il clima di “censura” che grava sulla città: bisogna partire dal tema della guerra per rovesciarlo, costruendo una campagna ampia ed inclusiva. Per essere credibili occorre essere aperti ma chiari. Pesa in negativo anche la mancanza di un media locale capace di dare voce al mondo che in questi mesi si è mobilitato.
Il gruppo promotore è intervenuto proponendo la costruzione di un coordinamento operativo e di tavoli di lavoro, il cui funzionamento sarà guidato dal metodo coinvolgente del consenso, che pone attenzione più alle affinità che alle differenze e lavora per raggiungere decisioni efficaci.
Sono seguiti gli interventi dal pubblico, che hanno affrontato diversi aspetti, proponendo alcuni temi per i tavoli di lavoro, fra i quali: lavoro, appalti e partecipate; migranti; economia e derivati; crisi economica e produttiva; ambiente. Nelle conclusioni sono stati ripresi i tre temi centrali: potere, bisogni, partecipazione.
Al termine sono state registrate le adesioni al lavoro di coordinamento e le proposte per la costituzione dei tavoli di lavoro.
Per informazioni sulla partecipazione al coordinamento e ai tavoli di lavoro si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica percorso.to2027@gmail.com
