Non hanno davvero imparato niente! La ricetta dei grandi eventi continua ad essere sostenuta come via per rilanciare il territorio. Ultimo capitolo: le Olimpiadi in Piemonte, Lombardia, Liguria, richieste in maniera bipartisan da centro-destra e centro-sinistra, da Lo Russo a Cirio, da Sala (ricordiamo il “modello Milano”, che vede indagato l’assessore Mazzoleni) a Bucci, tutti uniti nel richiedere l’ennesimo “grande evento”, che significherà, ancora una volta, territorio gestito come una merce, speculazioni, opere abbandonate o incompiute, ulteriore debito per i comuni coinvolti, come avvenuto proprio a Torino con le Olimpiadi invernali del 2006 (e come oggi testimoniano addirittura due grandi protagonisti di quell’evento: Evelina Christillin e Valentino Castellani!)
A fronte del declino sociale ed economico, non serve la rincorsa al “grande evento”, serve invece lo sviluppo di attività e opere che siano utili alla popolazione: dalla salute alle politiche sociali, dal dissesto idrogeologico all’ambiente.
E’ questa la strada che andremo a sostenere come Percorso Torino 2027, per esprimere un’altra voce, legata ai bisogni della popolazione e ai movimenti, anche in vista delle elezioni amministrative del 2027.