mercoledì 15 aprile 2026

NO ALLA RENDITA E ALLA SPECULAZIONE, PER UN VERO SVILUPPO SOCIALE. PERCORSO TORINO 2027 DICE NO ALLE OLIMPIADI IN PIEMONTE

Non hanno davvero imparato niente! La ricetta dei grandi eventi continua ad essere sostenuta come via per rilanciare il territorio. Ultimo capitolo: le Olimpiadi in Piemonte, Lombardia, Liguria, richieste in maniera bipartisan da centro-destra e centro-sinistra, da Lo Russo a Cirio, da Sala (ricordiamo il “modello Milano”, che vede indagato l’assessore Mazzoleni) a Bucci, tutti uniti nel richiedere l’ennesimo “grande evento”, che significherà, ancora una volta, territorio gestito come una merce, speculazioni, opere abbandonate o incompiute, ulteriore debito per i comuni coinvolti, come avvenuto proprio a Torino con le Olimpiadi invernali del 2006 (e come oggi testimoniano addirittura due grandi protagonisti di quell’evento:  Evelina Christillin e Valentino Castellani!)

A fronte del declino sociale ed economico, non serve la rincorsa al “grande evento”, serve invece lo sviluppo di attività e opere che siano utili alla popolazione: dalla salute alle politiche sociali, dal dissesto idrogeologico all’ambiente.

E’ questa la strada che andremo a sostenere come Percorso Torino 2027, per esprimere un’altra voce, legata ai bisogni della popolazione e ai movimenti, anche in vista delle elezioni amministrative del 2027.