giovedì 16 aprile 2026

L'ampliamento di Thales Alenia in corso Marche, un altro passo dell'industria bellica a Torino

 È dei giorni scorsi la notizia dell'ampliamento della Thales Alenia in corso Marche. Partiamo dai dubbi politici ed etici sulla espansione delle attività belliche. Thales e Leonardo sono tra le aziende europee che guadagnano miliardi di euro sul settore bellico ed è ormai palese falsità l'alibi delle produzioni dual use, che possono essere anche usate per scopi civili ma vengono concretamente progettate, finanziate, usate dagli eserciti di tutto il mondo per fare la guerra: pensiamo che queste iniziative, prima di essere sponsorizzate dai decisori pubblici dovrebbero almeno essere  discusse in sede politica e con i cittadini.

Anche perché un ampliamento degli edifici e delle attività, anche se il comune di Torino minimizza dicendo che la superficie occupata sarà  la stessa… ma  in alto! (vedi il modello Milano), avrà impatto sul traffico, sui parcheggi, sui servizi di zona , sulla qualità di vita del quartiere.

E allora bisognerebbe parlarne con i cittadini , valutarne scopi e impatti, cosa produrrà e chi lo finanzierà, quale occupazione comporterà, se merita l’entusiasmo del sindaco o se sarebbe più utile che il comune si dedicasse maggiormente alle “produzioni” con ricadute sociali (viste le scuole in stato di degrado, le chiusure di servizi sanitari, la riduzione dei trasporti e dei servizi assistenziali…).

E magari smentisse con i fatti il dubbio che il nuovo piano regolatore, il quale formalizza proprio in corso Marche una area di espansione denominata Spazio Futuro, sarà lo strumento per sostenere qualunque attività profittevole per i privati , scaricando costi e impatti sul pubblico.