Nel 2024 la Città di Torino ha avviato la costruzione del “Centro per l’Educazione Sportiva e Ambientale” all’interno della Zona di Protezione Speciale del Meisino, parte della Rete Natura 2000. Fin dall’inizio i comitati hanno denunciato l’incongruenza di nuove edificazioni in un’area che dovrebbe essere oggetto di interventi di ripristino ambientale entro il 2030. Da allora si sono susseguiti presidi, volantinaggi e proteste per chiedere lo stop ai lavori e il rispetto dei vincoli ambientali.
Nel frattempo i cantieri sono proseguiti e, secondo i comitati, la componente ambientale del progetto si è progressivamente ridotta a favore di impianti sportivi, fino all’ultimo passaggio del 9 giugno 2026.
Da TorinoClick si apprende che la Città di Torino ha avviato un confronto con il CONI CR Piemonte dopo la manifestazione di interesse inviata il 3 giugno per la gestione del futuro Centro del Meisino. Nella stessa seduta del 9 giugno, la Giunta ha preso atto della proposta approvando la delibera dell’assessore allo Sport Domenico Carretta.
Nella lettera il CONI indica, oltre alle attività sportive per le scuole, l’utilizzo della struttura per formazione, riunioni operative, coworking, hub di innovazione sportiva ed eventi. Non vi è invece alcun riferimento all’educazione ambientale, alla didattica naturalistica o alla tutela della ZPS e della Rete Natura 2000.
Per i comitati ciò rappresenta uno snaturamento del progetto originario: il Meisino rischia di essere trasformato da area naturale protetta e bene pubblico a polo sportivo multidisciplinare.
Come già richiesto dalla Consulta Ambiente e Verde del Consiglio Comunale, chiediamo alla Giunta di chiarire:
* la manifestazione di interesse del CONI è arrivata a seguito di un invito pubblico?
* in caso contrario, verrà aperto un bando pubblico per l’affidamento della gestione?
* come verranno garantite le attività di educazione ambientale e didattica naturalistica previste per un’area Natura 2000?
* la proposta del CONI è stata presentata prima della stesura del Regolamento di gestione del Centro?
I cittadini e le cittadine continueranno a mobilitarsi perché il Meisino è un patrimonio pubblico e ambientale della città. Le decisioni sul suo futuro devono avvenire con trasparenza e nel rispetto delle finalità di tutela dell’area.
Il comitato Salviamo il Meisino ha indirizzato, sulla questione, una lettera aperta a Comune, CONI, Ente parco del Po e associazionismo ambientalista" https://t.me/c/1730497259/5889







