Finalmente anche sui mass media generalisti ci si è accorti del cambiamento climatico! Lo apprezziamo e lo abbiamo sempre evidenziato, perché molti di noi arrivano da esperienze di attivismo ambientalista e tutti sappiamo quanto la questione delle misure da prendere per limitare l’impatto del cambiamento climatico siano prioritarie.
Tuttavia il cambiamento climatico non è una tragedia inviataci da chissà quale divinità per farci espiare chissà quale peccato ma è una attività umana, che deriva dall’insensato sfruttamento delle risorse naturali per aumentare guadagni in un sistema capitalistico di mercato che prevede la chimera dello sviluppo infinito ma che si risolve invece nello sfruttamento di altri esseri umani e della natura, affinché pochi possano avere sempre di più e molti sempre di meno.
A Torino il problema dell’ambiente si intreccia a molte altre questioni che cerchiamo di sottolineare tutti i giorni.
Si intreccia con la proposta del nuovo piano regolatore, che sulla questione del verde urbano racconta fuffa, con la cosiddetta "riqualificazione" del Meisino, con l’edificazione di un nuovo ospedale in un parco, con un sistema di trasporto pubblico e di mobilità urbana che costringe nei fatti ad utilizzare l’automobile privata, se la si ha, ovviamente, per spostarsi, con la solfa dei Grandi Eventi sul cui altare vengono sacrificati spazi verdi e pubblici, con il problema dell’acqua che dovrebbe essere pubblica ma che è sempre più privata, costosa e in sovrappiù sprecata, come se non fosse una risorsa preziosa.
E naturalmente, con buona pace di chi si dice ambientalista ma poi vota SEMPRE a favore di tutti i provvedimenti che nei fatti impattano negativamente sull'ambiente, salvo poi stracciarsi le vesti sui giornali e in televisione.
E ancora di più si intreccia con le disuguaglianze sociali ed economiche che nella nostra città sono evidenti in alcune aree, in particolare quelle periferiche, ma non solo, perché sono anche direttamente proporzionali al reddito di ciascuno, dove la carenza di verde pubblico è maggiore, dove le abitazioni non sono adeguate e non si ha la possibilità economica di trascorrere un periodo di vacanza in luogo più fresco.
Abbiamo quindi deciso di dedicare spazio sui nostri social alla questione dell’ambiente e continueremo a farlo nei prossimi giorni, per sensibilizzare, attraverso brevi video informativi sul nostro account instagram, attraverso l’intervista ai nostri portavoce, attraverso articoli e riflessioni, che ci auguriamo di ricevere da chi legge o ascolta.
Sarà una questione centrale del nostro programma elettorale che stiamo costruendo assieme a tutte le persone interessate a questo tema.



