E' arrivata ieri e oggi viene ripresa solo da alcune testate informative torinesi la notizia del rinvio a giudizio dell'Assessore all'urbanistica di Torino Paolo Mazzoleni, per una delle cinque inchieste relative ad abusi edilizi che lo vedono coinvolto a Milano come progettista di palazzi, secondo la Procura costruiti in violazione delle regole edilizie, complice anche l'Amministrazione comunale che aveva reso più labili le regole edilizie.
Il progettista milanese qui a Torino invece ha recentemente portato a compimento il progetto preliminare del futuro piano regolatore cittadino, che rende più labili le regole per le concessioni edilizie e le affida completamente alla trattativa diretta tra i privati proprietari di terreni e costruttori, con l'intervento del Comune limitato alla contrattazione del ritorno economico che gliene deriva dalla concessione della libertà di costruzione, effettuata senza procedure pubbliche proprio come succedeva a Milano e senza nessuna programmazione delle conseguenze sulla città in termini di servizi pubblici da fornire agli abitanti in più che si prevedono.
Il progetto preliminare del nuovo piano regolatore nei piani dell'attuale e prossimo candidato sindaco Lo Russo e della maggioranza politica che lo sostiene dovrebbe diventare definitivo con il voto del Consiglio comunale entro fine anno, in modo che le nuove regole urbanistiche semplificate siano applicabili prima delle elezioni amministrative del maggio prossimo e possano diventare quindi materia per la campagna elettorale.
Questo obiettivo è ben presente da tempo, e per la sua realizzazione Sindaco e maggioranza comunale hanno sempre considerato irrilevante il progressivo coinvolgimento dell'Assessore all'urbanistica nelle indagini per reati edilizi, prendendo le sue difese o ignorando l'esistenza di questi ultimi, mentre quasi tutta l'opposizione ha manifestato in modo molto blando perplessità sul suo ruolo di privato libero professionista.
Solamente dal basso, ad opera di comitati di cittadin*, sono arrivate più volte critiche e sono state prese iniziative per chiederne la rimozione. La prima udienza del processo, preliminare, è stata fissata a Milano per il 25 novembre, presubilmente pochi giorni prima della votazione in consiglio comunale della versione definitiva del nuovo piano regolatore, almeno nei piani di sindaco e maggioranza comunale.
