Il “Comitato per il diritto alla tutela della salute e delle cure” ha indetto per sabato 23 maggio una manifestazione regionale in difesa della sanità pubblica.
Condividiamo gli obiettivi e le denunce (dalle liste d’attesa infinite, alla grave carenza di personale sanitario) che stanno alla base della manifestazione: anche per noi il tema centrale è il contrasto alla privatizzazione strisciante della sanità; condividiamo quindi in modo particolare uno degli slogan della manifestazione: “Quando tutto sarà privato, saremo privat* di tutto!”
La sanità pubblica in Piemonte versa in una grave situazione: i servizi arretrano, mentre mancano impegni precisi di intervento da parte della Regione; la medicina territoriale stenta a partire, malgrado la disponibilità dei fondi del PNRR; l’attività di prevenzione non viene seriamente presa in considerazione.
La risposta della Regione, di fronte a questa crisi, è a dir poco inefficace e insufficiente. Occorre quindi affermare e costruire un’alternativa, finalizzata alla difesa e al rilancio dell’universalità del diritto alla salute, alla prevenzione, alle cure.
Torino 2027 dà quindi la propria adesione alla manifestazione di sabato 23 maggio, per riaffermare:
• la necessità di aumentare le risorse per la sanità pubblica, sottraendole alla scellerata corsa al riarmo
• la necessità di una programmazione sanitaria basata sulla trasparenza e sulla partecipazione della cittadinanza, con adeguato sostegno alle politiche di prevenzione
• il sostegno alle iniziative in difesa della sanità pubblica, avendo però ben chiara la nostra opposizione verso la sanità integrativa, che intacca l’universalità e prepara la privatizzazione dei servizi
• la nostra netta opposizione alle pre-intese con le Regioni (compreso il Piemonte) sull’autonomia differenziata, che prefigurano anch’esse la fine del diritto universale alla salute e l’avvento dell’egemonia del privato.
Sulla base di questi contenuti Torino 2027 sarà in piazza sabato 23 maggio, al fianco della cittadinanza e di lavoratrici e lavoratori della sanità piemontese
