Torino 2027 aderisce allo sciopero generale contro la guerra, contro la svolta belligerante dell’Europa che si attrezza per la prossime guerre. Una guerra voluta dai governi occidentali ma pagata dai cittadini e dai lavoratori che vedono peggiorare, giorno dopo giorno, le loro condizioni di vita.
Della guerra fanno le spese i popoli, mentre le èlite fanno affari e le industrie degli armamenti vedono crescere i loro guadagni sempre più sporchi del sangue di centinaia di migliaia di di esseri umani, in prevalenza vittime civili, come continuiamo a vedere in Palestina, Libano e in altri conflitti in cui la mano occidentale non manca mai.
Saremo dunque in piazza e aderiamo alla fiaccolata, chiamata da Torino Per Gaza, che concluderà questa giornata di lotta, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali di base, riconoscendoci nell’attivismo delle molte persone impegnate nella lotta contro il genocidio del popolo palestinese e l’attacco al Libano e all’Iran.
Ribadiamo l’opposizione a politiche volte allo smantellamento dei diritti e delle garanzie sociali, previste dalla nostra costituzione, messe in atto dai governi di ogni colore e in particolare dell’attuale governo che emana leggi che non hanno lo scopo di proteggere i cittadini, ma al contrario, di zittire le voci del dissenso profondo che dilaga nel nostro Paese per il disinteresse mostrato verso le atrocità genocidarie dell’entità Sionista in Palestina.
