11 giugno 2026

LA DEINDUSTRIALIZZAZIONE VA FERMATA: A TORINO E IN PIEMONTE

La FIOM chiama alla mobilitazione contro la deindustrializzazione di Torino e del Piemonte per lunedì 15 giugno, con un presidio sotto il grattacielo della Regione Piemonte. Presidio e protesta che dovrebbero estendersi al Comune di Torino, dato che entrambi gli enti, nei confronti delle scelte di smantellamento degli stabilimenti cittadini  da parte di FIAT-FCA-Stellantis, non hanno mai svolto alcun ruolo di contrasto, limitandosi ad “accompagnarle” con elemosine ed esortazioni a non penalizzare troppo il territorio.

Non dimentichiamo  poi che i rispettivi vertici istituzionali sono stati ben contenti di partecipare a fotografie di gruppo assieme a proprietà e amministratori delegati, responsabili delle decine di migliaia di licenziamenti che hanno depauperato il patrimonio industriale e del lavoro cittadino come conseguenza dello spostamento all’estero delle produzioni.

Come Torino 2027 condividiamo la necessità di una mobilitazione popolare dal basso su questi temi, oggi quanto mai necessaria. E crediamo che essa debba essere anche l’occasione per arricchire la lotta di adeguati contenuti, quali, ad esempio, a proposito della produzione di veicoli, la richiesta di apertura a nuovi produttori, nel caso anche cinesi, con precisi vincoli produttivi, occupazionali e sulle aree dismesse. Oppure l’ingresso di capitale pubblico nelle proprietà aziendali, per avere peso nelle decisioni e non solamente come puro sostegno finanziario. Oppure ancora l’orientamento verso veicoli eco-compatibili e la mobilità pubblica.

Ci risulta chiaro che per avere un cambio di passo occorre costruire un’alternativa anche a livello di enti locali, a cominciare dal porre vincoli sulla destinazione d’uso delle aree industriali dismesse. Per questo motivo Torino 2027 si ripropone di aprire quanto prima un confronto pubblico cittadino.