18 giugno 2026

Nucleare, no grazie !

In recenti dichiarazioni, a margine del dibattito organizzato dal Ministero dell’Ambiente, con la partecipazione del ministro Pichetto Fratin, dal titolo: “Da Fermi al futuro”, che si è svolto lo scorso 16 giugno, il sindaco Lo Russo si è lanciato in alcune esternazioni che costituiscono un’apertura all’uso dell’energia nucleare. Come intrepretare diversamente, del resto, una frase (riportata da La Stampa) in cui Lo Russo dice: “Il nucleare contribuisce alla decarbonizzazione? La risposta è certamente sì. Ma questo non elimina il ruolo delle fonti rinnovabili”. Sì al nucleare, dunque, ma - bontà sua - senza escludere del tutto le rinnovabili. Secondo Lo Russo il tema va affrontato “senza ideologie”. A parte un problema fondamentale di democrazia (i referendum che hanno bocciato l’uso del nucleare), ragioniamo, allora, su alcuni fatti.

  • Il costo (fattore ritenuto fondamentale anche da Lo Russo) delle rinnovabili (eolico, fotovoltaico) è diminuito negli anni di circa il 90%; il costo del nucleare è invece in crescita.

  • Per avere una nuova centrale nucleare servirebbero almeno 15 anni, mentre il problema è oggi, e le rinnovabili sono disponibili in tempi brevi.

  • L’Italia non possiede uranio, e quindi, dalla dipendenza del fossile si passerebbe alla dipendenza dall’uranio.

  • Dopo 40 anni, il problema delle scorie resta irrisolto: non si riesce nemmeno a trovare il luogo per il loro deposito, mentre in Piemonte ce le ritroviamo a Saluggia, in un territorio a rischio esondazione; una volta stoccate, le scorie venno tenute sotto controllo per almeno 300 anni.

Che senso ha, allora un’apertura all’uso di un‘energia non immediatamente disponibile e che resta tutt’ora assai pericolosa (visto che la fusione, verso la quale occorre comunque mantenere una posizione di precauzione) è di là da venire? Si pensi, piuttosto, a togliere gli ostacoli burocratici verso le energie rinnovabili, anziché lanciarsi, senza basi concrete, in dichiarazioni di “apertura” che non hanno alcuna ragione di essere!