Sabato scorso il sito di informazioni TorinoOggi ha comunicato che il prossimo venerdì 25 settembre alle ore 11 si svolgerà l'inaugurazione del sedicente Centro di educazione sportiva ed ambientale (sic!) fatto costruire dal Comune nel parco del Meisino con 11 milioni provenienti dal PNRR, che ha devastato la riserva naturale distruggendo prati, alberi e fauna sostituiti con piste e attrezzature sportive.
Inaugurazione in pompa magna, alla presenza ovviamente del sindaco Lo Russo, degli assessori Carretta e Tresso, del presidente della Circoscrizione 7 Deri, e, si legge sulla grafica pubblicata dal sito, anche il presidente del CONI Piemonte, a cui il comune vorrebbe affidare la gestione della struttura.
Cercando riscontro della notizia in rete, se ne trova l'annuncio nei risultati della ricerca su Google, con tanto di grafica e fonti, e rimando alla pagina decentramento del sito del Comune e su quella Facebook della circoscrizione 7. Ma cliccando sui rispettivi link si trova solo il messaggio che non si ha accesso al contenuto o che il contenuto è stato rimosso. Come se fosse stato pubblicato per sbaglio e quindi poi nascosto, ma non prima che Google facesse in tempo a registrarlo nella propria memoria.
Il comitato Salviamo il Meisino, appresa la notizia fantasma della possibile inaugurazione, ha comunque organizzato una colazione di benvenuto alle 10 del mattino, a cui in ogni caso è utile partecipare anche per rendersi conto dello scempio fatto del parco dall'amministrazione comunale.
Nessun'altra notizia compare ancora oggi, a tre giorni dall'evento, sul sito del Comune di Torino nella parte relativa agli eventi e ai comunicati stampa.
Si tratta quindi di una bufala quella pubblicata da TorinoOggi?
E perché Google fornisce quei risultati che poi sono stati nascosti?
Il Comune teme forse contestazioni, più che legittime, da parte di comitati e cittadinanza durante una cerimonia celebrativa di una distruzione ambientale?
Sono risposte che una amministrazione pubblica dovrebbe fornire, ma a fronte del suo comportamento in tutta la vicenda di costruzione dello pseudo parco di educazione sportiva e ambientale, non c'è da stupirsi che il Comune di Torino sia invece fantasma.
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