23 luglio 2026

INDAGINE SU UN ACQUEDOTTO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO

 

 


 

 Il Comitato Acqua Pubblica Torino ha diffuso un comunicato (qui il link)  grazie al quale veniamo a conoscenza che il nostro acquedotto perde il 38,9% dell’acqua trasportata. Il dato emerge dalla relazione al bilancio 2025 di Smat Spa, società che gestisce il servizio idrico nella Città Metropolitana, della quale il Comune di Torino è il principale azionista

Già di primo acchito la percentuale pare molto alta, ma lo diventa ancor di più se si considera che il livello di perdite posto come parametro di efficienza da Arera, l’Autorità nazionale regolatrice del servizo idrico, non deve superare il 25%. E impensierisce la tendenza alla crescita dello spreco, che nel 2021 era del 33,4%

Come riportato nel comunicato, gli obiettivi di riduzione delle perdite che Smat si era prefissata (30% nel 2025), non sono stati raggiunti e sorgono pertanto dubbi sull’efficacia degli investimenti effettuati in questi anni.

In attesa che Smat spieghi questa situazione, ci si chiede come mai solo un’associazione di volontari, quale è il Comitato Acqua Pubblica, si sia accorta di un fatto così importante.
Chi ci amministra e i mezzi di informazione sono concentrati sui brillanti risultati di bilancio, e non hanno avuto la pazienza di scorrere la corposa relazione sulla gestione, dove il dato era nascosto.

Ci chiediamo se chi governa Torino si renda davvero conto di quanto sia grave lo spreco idrico
Lo segnala il Comitato Acqua ma già da parecchi anni la comunità scientifica ha lanciato l'allarme: a causa della devastazione ambientale e della conseguente alterazione del clima, l’acqua sta diventando una risorsa sempre più scarsa; il tema della sua tutela dovrebbe essere centrale per ogni classe dirigente che operi davvero per il bene comune. E il gran caldo e la siccità di queste settimane qualcosa dovrebbero insegnare.

 Invece, pare che non sia così. Non si spiega altrimenti il sostanziale disinteresse del Consiglio Comunale e della Giunta  per la proposta di delibera di iniziativa  popolare sulla tutela dell’acqua, che ha nel contrasto allo spreco idrico uno dei suoi punti qualificanti. Purtroppo non è la prima volta che iniziative di partecipazione dei cittadini vengono trascurate o stravolte al momento di votarle. Vedremo come finirà questa volta, ma occorre un grosso sforzo per essere ottimisti. 

L'Altra Torino condivide le preoccupazioni espresse nel comunicato, ritiene che il compito di chi gestisce un bene indispensabile e prezioso come l'acqua - a maggior ragione se a rilevante partecipazione pubblica - non può essere la ricerca di utili, ma l'erogazione un servizio senza sprechi e a costi politici.
Seguiremo con attenzione l'iter della deliberazione di iniziativa popolare perchè - come recentemente successo per la deliberazione presentata dai comitati ambientalisti sulla gestione degli alberi - il contenuto non ne venga stravolto.