lunedì 16 marzo 2026

Resoconto assemblea del progetto “Per un polo alternativo alle elezioni di Torino 2027" - 12 marzo 2026



Giovedì 12 marzo, al Teatro Provvidenza di via Asinari di Bernezzo si è svolta la seconda assemblea del progetto “Per un polo alternativo alle elezioni di Torino 2027”,  con la partecipazione di circa un centinaio di persone.

Dopo la prima assemblea del 6 febbraio, in cui si è delineato il progetto, il dibattito si è incentrato sul tema del cosiddetto “Sistema Torino” (composto da politici, manager, referenti istituzionali, fondazioni bancarie) che ha dominato la città negli ultimi anni e a cui il progetto intende contrapporre la partecipazione della cittadinanza.

Il tema è stato affrontato nelle tre relazioni iniziali.  Nella prima, a cura di Maurizio Pagliassotti, è stato rilevato che probabilmente quel Sistema Torino, così come lo si conosceva, non esiste più, ma esso ha lasciato come residuo (escludente e trasversale agli schieramenti) quel potere finanziario (Compagnia di San Paolo e altre fondazioni bancarie) di cui il grattacielo di Intesa San Paolo è il simbolo.

La seconda, tenuta da Filippo Barbera, ha tracciato un quadro della povertà e del disagio, a partire dalla zona nord della città, ma non solo. Cosa voterà – ci si è chiesti – chi alle ultime elezioni non ha più votato? Come recuperare la partecipazione? La risposta al disagio richiede interventi pubblici sistematici, non filantropia.

La terza, a cura di Giorgio Monesterolo, è partita dall’esperienza della Scuola per la Pace, sottolineando il clima di “censura” che grava sulla città: bisogna partire dal tema della guerra per rovesciarlo, costruendo una campagna ampia ed inclusiva. Per essere credibili occorre essere aperti ma chiari. Pesa in negativo anche la mancanza di un media locale capace di dare voce al mondo che in questi mesi si è mobilitato.

Il gruppo promotore è intervenuto proponendo la costruzione di un coordinamento operativo e di tavoli di lavoro, il cui funzionamento sarà guidato dal metodo coinvolgente del consenso, che pone attenzione più alle affinità che alle differenze e lavora per raggiungere decisioni efficaci.

Sono seguiti gli interventi dal pubblico, che hanno affrontato diversi aspetti, proponendo alcuni temi per i tavoli di lavoro, fra i quali: lavoro, appalti e partecipate; migranti; economia e derivati; crisi economica e produttiva; ambiente. Nelle conclusioni sono stati ripresi i tre temi centrali: potere, bisogni, partecipazione.

Al termine sono state registrate le adesioni al lavoro di coordinamento e le proposte per la costituzione dei tavoli di lavoro.

Per informazioni sulla partecipazione al coordinamento e ai tavoli di lavoro si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica percorso.to2027@gmail.com





lunedì 2 marzo 2026

12 marzo, assemblea pubblica: "Sistema Torino - il loro potere, la nostra partecipazione"


 

SISTEMA TORINO
IL LORO POTERE, LA NOSTRA PARTECIPAZIONE

Dopo la prima assemblea, in cui abbiamo delineato il nostro progetto di costruire, in vista delle elezioni amministrative del 2027, un polo di aggregazione alternativo agli schieramenti che sono attualmente in campo, con questa seconda assemblea proviamo a fare un ulteriore avanzamento nel percorso.

Pensiamo di farlo a partire da una questione che si riferisce al quadro in cui ci troviamo ad agire. Si tratta quindi di approfondire il fatto che, da molti anni, la nostra città è guidata ed orientata da un sistema di potere trasversale, che si alimenta per cooptazione, composto da figure diverse, fra loro intercambiabili: politici, manager, referenti istituzionali, fondazioni bancarie. E’ contro questo stato di cose che noi intendiamo muoverci.

Il secondo aspetto che vogliamo affrontare è quello della partecipazione dal basso, che riteniamo essere l’elemento essenziale da contrapporre ad un blocco di potere che vive la partecipazione popolare come un fastidio e non invece come una risorsa da sviluppare al massimo grado.

Nel corso della discussione, inizieremo anche ad affrontare il tema di come, su queste basi, potremo meglio strutturare la nostra iniziativa.

Vi invitiamo quindi a partecipare all’assemblea

Per approfondimenti, rimandiamo al documento di avvio del percorso, visibile al link https://torino2027.blogspot.com/2026/01/elezioni-amministrative-comune-di.html

lunedì 23 febbraio 2026

Assemblea pubblica, giovedì 12 marzo - "SISTEMA TORINO: IL LORO POTERE, LA NOSTRA PARTECIPAZIONE"


 

assemblea pubblica

giovedì 12 marzo, ore 20.45 Teatro Provvidenza, via Asinari di Bernezzo 34/4 Torino
"SISTEMA TORINO: IL LORO POTERE, LA NOSTRA PARTECIPAZIONE"
per un polo alternativo alle elezioni di Torino 2027

martedì 10 febbraio 2026

Assemblea pubblica del 6 febbraio 2026, il resoconto

 


Venerdì 6 febbraio si è svolta, con un buon risultato, la prima assemblea pubblica del percorso partecipativo per la creazione di un  polo politico alternativo che si presenti alle elezioni amministrative di Torino nel 2027, iniziativa promossa e organizzata da attivist* e cittadin* semplici (e non da forze politiche come erroneamente comparso su qualche mezzo di informazione).

La sala di via Lombroso 16 era affollata di persone, di cui parecchie sono intervenute a titolo personale e alcune in rappresentanza di vari soggetti cittadini, tra i quali anche forze politiche e movimenti.

Primo momento di confronto pubblico del percorso, si è analizzata la città sul piano percettivo personale - molteplici interventi hanno evidenziato una diffusa assenza di rappresentanza, ascolto scadente da parte dell'amministrazione comunale, generale condizione di declino socio economico e ambientale - nonché su quello scientifico, grazie alla proiezione e al commento di grafici e dati prodotti dal prof. Luca Davico.

Una breve ma efficace lettura di un articolo celebrativo dei fasti della città  da parte di Claudia Ceretto, attrice, ha aperto la discussione: il binomio retorica celebrativa ufficiale - dati reali ha creato un effetto straniante.

Nel corso degli interventi è stata inoltre sottolineata l'importanza e l'efficacia della scelta di procedere mediante un processo partecipativo, ancora da costruire, che sarà nelle mani di chi  parteciperà.

L'assemblea, durata un paio di ore, si è conclusa con la raccolta dei dati di coloro che hanno già chiesto di essere informat* sui prossimi sviluppi, il primo dei quali è previsto, sotto forma di una nuova assemblea pubblica, nel mese di marzo.

il gruppo promotore:
Simona Bombieri, Fiorenza Cora, Alessandra De Rossi,
Claudio Decastelli, Mauro Demaria, Giovanni Limone,
Andrea Maggiora, Irene Ricci, Stefano Risso, Mariangela Rosolen


martedì 13 gennaio 2026

Elezioni amministrative Comune di Torino 2027: proposta di percorso per la costituzione di un polo alternativo

Siamo persone che in questi anni si sono battute per cambiare radicalmente Torino, per renderla una città vivibile socialmente e ambientalmente, per sviluppare la partecipazione popolare e la socialità, per impedire che venisse modificata in peggio. Riteniamo che le linee fondamentali attorno a cui dovrebbe svilupparsi la città siano:

- lo sviluppo della partecipazione e del potere reale dei cittadini e dei corpi sociali intermedi superando l’attuale paralizzante e arcaica concentrazione di potere impermeabile alle istanze dal basso.

- lo sviluppo di posti di lavoro stabili e di qualità’ nel pubblico e nel privato, a partire dalle attività lavorative che fanno capo al Comune di Torino. Il concorso allo sviluppo sul territorio di attività produttive che siano utili per la popolazione e per l’ambiente. Il rifiuto di un’economia cittadina basata sulla produzione delle armi: nessun sostegno alla riconversione delle produzioni dal settore civile al settore militare.

- la cura e lo sviluppo del tessuto delle relazioni sociali ad ogni livello intrecciate con politiche finalizzate alla giustizia sociale, contro le discriminazioni genere e di razza, per la salvaguardia dei diritti dei migranti e la loro piena inclusione nella vita della città.

- la salvaguardia dell’ambiente e il miglioramento della qualità urbana intrecciata con lo sviluppo di un modello produttivo finalizzato alla lotta al cambio climatico. Centrale a questo scopo è l'ampliamento/realizzazione di una rete di trasporto pubblico capillare, ecologica e a basso costo, a partire dalle periferie

- lo sviluppo e la diffusione della conoscenza e della cultura connessa alla forte attenzione alla qualità e corretta remunerazione di ogni lavoro necessario in città.

- il pieno sviluppo dei diritti sociali quali la salute, l’istruzione, l’abitare, l’assistenza da soddisfarsi in forma pubblica e partecipata intrecciato con lo sviluppo dei diritti civili e dell’inclusione.

- la progettazione del disegno urbanistico della città finalizzato allo sviluppo della bellezza, al miglioramento dell’ambiente, alla creazione di spazi sociali ed in definitiva alla vivibilità della città per chi vi risiede e non per l’aumento della rendita e del profitto.

Il nostro obiettivo è di portare in Consiglio comunale e nelle circoscrizioni un gruppo di consiglier* che rappresentino queste istanze, al di fuori delle mediazioni e degli interessi che caratterizzano gli schieramenti che oggi occupano l’intero spettro della politica istituzionale torinese.

In questi decenni abbiamo visto susseguirsi molti sindaci ma non abbiamo visto realizzarsi in città un'alternativa, un netto cambio di rotta. In particolare la partecipazione dei cittadini e delle cittadine è sempre stata usata solo per garantire il consenso alla propria parte politica mentre è stata considerata un disturbo, un fastidio, nella misura in cui portava il punto di vista dei cittadini sulla gestione della città.

Noi vogliamo costruire uno spazio politico su scala comunale in grado di valorizzare le risorse presenti nel tessuto sociale torinese al fine di dare risposte ai problemi del territorio, inventando soluzioni innovative come contestando le decisioni sbagliate del potere.

In questi anni sono state centinaia e centinaia le proposte, le istanze, le iniziative che sono state avanzate e sostenute con lotte dal basso ma ignorate da chi gestiva il potere. E’ ora di finirla con questa situazione, è ora di uscire da una condizione di subalternità e di delega verso chi usa la politica solo per poter gestire il proprio potere.

Essere presenti nel Consiglio comunale, eleggendo un* o più consiglier* al primo turno, dà diritto ad avere informazioni importanti in tempi rapidi, a interrogare chi amministra ottenendo risposte ufficiali, permette di avanzare ufficialmente e formalmente proposte per la città e di essere più efficaci nel far conoscere le proprie proposte e in generale nel raggiungere l’opinione pubblica.

Essere presenti in Consiglio comunale non sostituisce in alcun modo le lotte e l’iniziativa sociale e culturale ma aiuta a rafforzarle.

Noi proponiamo di costruire uno spazio politico comunale che partecipi al primo turno delle elezioni con l'obiettivo di eleggere un* o più consiglier* che si impegnino a dare rappresentanza diretta alle istanze popolari al di fuori degli schieramenti di centrodestra e centrosinistra, con cui non faremo alcun apparentamento. Non esprimeremo alcuna preferenza in un eventuale ballottaggio salvo il caso in cui il/la nostr* candidat* risulti essere un* dei due concorrenti”-

Proponiamo di costruire insieme un percorso comune e plurale a partire da poche regole che ci permettano di definire il programma, le liste e la loro composizione e individuare la/il candidat* sindaco.

Invitiamo a costruire insieme questo spazio politico comunale - a partire da una comune scelta antifascista e contro ogni discriminazione, contro la guerra e le spese militari - tutt* le donne e gli uomini, i movimenti di base, i comitati, le associazioni, le organizzazioni, i sindacati, i partiti che condividono questi valori.

Per dar vita a questo percorso occorre innanzitutto ricostruire una fiducia reciproca tra i diversi soggetti individuali e collettivi interessati. Noi pensiamo che sia necessario costruire un percorso in cui tutte e tutti si sentano a casa loro potendo contribuire liberamente con le proprie idee e il proprio impegno.

Per questo riteniamo necessario fissare sin da subito alcune regole fondamentali che permettano la convergenza tra percorsi e sensibilità diverse.

La prima riguarda la presenza dei partiti che condividono il progetto e i suoi contenuti: noi riteniamo sia auspicabile questa partecipazione

In secondo luogo è necessario che i soggetti collettivi e i singoli possano dar vita nell’ambito del costituendo spazio politico a una o più liste che non siano identificate con i partiti. Ovviamente in questo caso le forze politiche potrebbero dar vita a loro volta ad una o più liste.

In terzo luogo, al fine di dar vita ad un processo democratico e partecipato, è opportuno prevedere una adesione al processo individuale e/o collettiva e definire all’inizio del percorso le forme e le regole con cui stare insieme.

il gruppo promotore:
Simona Bombieri, Fiorenza Cora, Alessandra De Rossi, Claudio Decastelli, Mauro Demaria, Giovanni Limone, Andrea Maggiora, Irene Ricci, Stefano Risso, Mariangela Rosolen


per scaricare il documento: https://drive.google.com/file/d/1olSwUxPI_yolYHdBGkLnXlz99Q-pWJz3/view?usp=sharing

Torino 2027: assemblea pubblica aperta, venerdì 6 febbraio 2026